La segreteria veronese della Funzione Pubblica della Cgil ha proclamato oggi lo stato di agitazione della Polizia Locale di Verona. Una decisione presa dopo le assemblee del 26 marzo tenute con le lavoratrici e i lavoratori impiegati nel servizio di Polizia Locale, che all’unanimità hanno sostenuto la proclamazione dello stato di agitazione. Comunicato con una nota al sindaco di Verona, Damiano Tommasi, al prefetto, al comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura, ed agli assessori Stefania Zivelonghi e Michele Bertucco.
«Riteniamo inaccettabile il prolungarsi di criticità senza avere risposte concrete – spiegano Antonio De Pasquale e Angelo Tirapelle della Fp Cgil -. Dal 4 ottobre scorso come sindacato abbiamo ribadito, dopo preoccupanti segnalazioni su gravi criticità relative all’assicurazione dei mezzi di sevizio, la richiesta di chiarimenti urgenti. Ma purtroppo ad oggi “tutto tace” e questo rappresenta per noi un’ulteriore fonte di preoccupazione. Per questo motivo avevamo chiesto un urgente riscontro alla nota inviata ancora l’8 settembre, relativa alla notizia che vi sono richieste di risarcimento danni agli operatori di Polizia Locale che sono rimasti coinvolti con i mezzi di servizio in sinistri durante il lavoro».
«Riteniamo inaccettabile tale situazione, che implica la richiesta e l’esborso di ingenti somme alle colleghe e ai colleghi operatrici e operatori di Polizia Locale, proprio in considerazione della singolarità del servizio, che avviene quasi sempre in momenti e situazioni particolarmente critiche e difficili. Per questi chiediamo l’immediata attivazione dell’assicurazione Kasko per tutti i mezzi di servizio. Perché le donne e gli uomini della Polizia Locale non possono essere chiamati ad operare in situazioni di criticità e rischiose con la preoccupazione di poter essere chiamati a rispondere con il proprio conto corrente di risarcimenti. Malgrado le nostre richieste ad oggi nessuna risposta è arrivata».
La Cgil chiede poi, che il Comune di Verona attivi il Progetto Notti per andare a rispondere alle continue difficoltà che negli ultimi tempi si stanno verificando in questo servizio. «A tal riguardo ancora il 9 maggio 2025 abbiamo fatto richiesta di apertura tavolo tecnico per valutare le criticità delle notti con Agenti Coordinatori, e ancora il 2 marzo scorso abbiamo ulteriormente proposto un incontro e varie soluzioni con l’utilizzo di personale volontario, che naturalmente deve avere un riconoscimento economico e di competenze. Anche in questo punto purtroppo l’ente ha dato una risposta che riteniamo insufficiente, che non teneva minimamente conto delle nostre proposte senza prevedere l’apertura di tavolo tecnico per un confronto serio», continuano i sindacalisti.
Ultimo punto dotare la Polizia Municipale di un regolamento che preveda l’erogazione del buono pasto, soprattutto tenendo presente la specificità del servizio come le norme contrattuali prevedono.
«Su tutto questo chiediamo l’attivazione della procedura di conciliazione riservandoci fin dora di attivare tutte le iniziative e vertenze previste dalle norme in questo caso», concludono i sindacalisti della Fp Cgil.






