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7 Ottobre 2026
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Verona, rinnovato in Prefettura il Protocollo contro le aggressioni ai sanitari. I sindacati: «Serve prevenzione»

Questa mattina si è riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per il rinnovo del protocollo d’intesa sottoscritto il 29 marzo 2023, relativo alla prevenzione e al contrasto degli atti di violenza e delle aggressioni ai danni degli esercenti le professioni sanitarie. Alla riunione hanno partecipato il Prefetto, i rappresentanti della Provincia e del Comune di Verona, il Questore, i Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l’Ulss 9 Scaligera, l’AOUI Verona e le sigle sindacali CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, Anaao-Assomed e Cimo-Fesmed.

«Ringraziamo sentitamente tutte le autorità intervenute perché hanno mostrato grande sensibilità al tema delle aggressioni ai danni dei sanitari e dato la massima disponibilità a coordinare soluzioni efficaci di contrasto a questo fenomeno intollerabile – spiega Simone Mazza, responsabile Sanità Fp Cgil Verona -. La strada da percorrere è ancora lunga dal momento che le due aziende Ulss e Aoui stanno sperimentando dispositivi di allarme ispirati a filosofie differenti e se l’obiettivo dell’intesa è garantire l’intervento più tempestivo possibile da parte delle forze dell’ordine soprattutto nei pronto soccorsi, punti di primo soccorso, reparti psichiatrici, centri di salute mentale e ambulatori di continuità assistenziale, si dovrà arrivare ad individuare un metodo omogeneo per passare il segnale alle centrali e alle sale operative delle forze dell’ordine. Ciò non toglie che oggi si sia compiuto un primo importante passo in questa direzione. Come Fp Cgil abbiamo ricordato che le aggressioni sono in crescita, abbiamo ribadito l’importanza non solo della formazione del personale ma anche e soprattutto dell’educazione della popolazione fin dall’età scolare, nonché l’importanza fondamentale di avere organici medico infermieristici proporzionati alla domanda espressa dall’utenza. In questo senso la sicurezza passa anche da una politica assunzionale adeguata ai tempi e ai bisogni».

Nel suo intervento, Giovanni Zanini, segretario generale CISL FP Verona, dopo l’esposizione del testo da parte del Prefetto, ha sottolineato l’importanza che «l’accordo preveda l’estensione delle tutele a tutto il personale coinvolto: dipendenti socio-sanitari, tecnici e amministrativi, oltre ai collaboratori impiegati tramite appalto presso le aziende sanitarie». Con riferimento alle misure già adottate da Ulss 9 e AOUI Verona, Zanini ha ribadito la necessità che i dispositivi di sicurezza installati siano direttamente collegati alle Forze dell’Ordine, al fine di ridurre al minimo i tempi di intervento in caso di aggressione.

«L’incontro di oggi in Prefettura sul Protocollo Operativo d’Intesa per la sicurezza rappresenta un passo nella giusta direzione – dichiara Marco Bognin, segretario Generale UIL FPL Verona – ma riteniamo fondamentale che il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali diventi parte strutturale del percorso. Il contributo di chi ogni giorno è a contatto con i lavoratori e le lavoratrici può offrire un punto di vista essenziale per migliorare gli strumenti e le procedure. La sicurezza non può limitarsi alla gestione dell’emergenza: serve lavorare sulla prevenzione, sul monitoraggio dei rischi, sulla formazione del personale e sull’educazione dei cittadini ma anche delle nuove generazioni».

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