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3 Marzo 2024
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Verona, scontro sul cambio di governance in Onoranze Funebri: Zavarise (Lega): «Tolta la rappresentanza ai lavoratori». Viviani: «No, solo applicata la legge»

È scontro tra maggioranza e opposizione a Verona sul cambio di governance nella società “Onoranze Funebri Spa”, controllata da Agec. Per Nicoló Zavarise (nella foto), consigliere comunale della Lega, «la decisione assunta dalla maggioranza del consiglio di amministrazione di Agec, su proposta della presidente Anita Viviani, con un solo voto contrario, relativa al cambio di governance di Onoranze Funebri Soa solleva una serie di pesanti perplessità. Così facendo, viene tolta la possibilità ai soci lavoratori di avere una propria rappresentanza a compenso zero all’interno del cda dell’azienda; consiglio costituito da tre componenti, uno dei quali nominato proprio dai dipendenti soci di Onoranze Funebri».

«Lo statuto di Agec attribuisce al Consiglio di Amministrazione l’obbligo di vigilare sulla corretta gestione dell’Azienda e quindi sul rispetto delle norme di legge che la regolano – ribatte Viviani -. La scelta di nominare l’amministratore unico di Agec Onoranze Funebri risponde esclusivamente al corretto adempimento della norma contenuta nell’art. 11 del D. Lgs. 175/2016, Testo Unico delle Società Partecipate, e non ha l’intenzione di sminuire il ruolo dei lavoratori».

«Il fatto più imbarazzante, però, è che, stando ad alcune notizie apprese da fonti qualificate, pare che il candidato designato dall’amministrazione per ricoprire il ruolo di amministratore unico abbia rinunciato all’incarico perché “preferirebbe” un organo collegiale alla guida dell’azienda. Se la cosa fosse confermata, sarebbe l’ennesima dimostrazione che questa amministrazione non solo non è in grado di fare scelte oculate, ma anche che si inceppa nelle sue stesse prese di posizione – ribadisce Zavarise -. È altresì sorprendente che sia proprio un’amministrazione di sinistra, come quella che ha sostenuto il sindaco Tommasi, a togliere valore a lavoratori che durante gli anni del covid hanno affrontato in prima persona la pandemia, senza mai esimersi dal proprio dovere, svolgendo un compito estremamente delicato anche e soprattutto da un punto di vista umano. Alla presidente di Agec voglio ricordare che tutti i dipendenti di Onoranze Funebri e non solo una parte come da lei affermato, sono soci dell’azienda e fanno parte del patrimonio aziendale. E ancora, che appare del tutto strumentale l’affermare che il cambio di governance è dovuto ad un adeguamento alla normativa. Questo perché  la norma in questione (art.11 d.Lgs 175/2016) dice si che l’organo amministrativo delle società a controllo pubblico sia costituito di norma (e quindi non obbligatoriamente) da un amministratore unico, ma anche che con motivata delibera l’assemblea può costituire un consiglio di amministrazione, trasmettendo per adeguata verifica la stessa alla Corte dei Conti. Procedura che in precedenza è sempre stata fatta senza alcun problema».

«È facilmente comprensibile che la scelta dell’amministratore unico non equivale a negare la partecipazione diretta dei soci, che continua a trovare espressione nell’Assemblea e nelle prerogative che sono loro riconosciute per legge – replica Viviani -. Agec Onoranze Funebri, inoltre, potrà liberamente costituire tavoli di confronto con i soci, con i lavoratori, con la RSU e le rappresentanze sindacali e trovare modi nuovi e ancor più inclusivi di partecipazione diretta.
È da precisare, infine, che agli atti risulta la lettera di uno dei candidati che hanno risposto alla manifestazione di interesse indetta dall’Azienda per l’individuazione dell’amministratore unico di Agec Onoranze Funebri, nella quale vengono svolte delle considerazioni di carattere personale e professionale, senza tuttavia entrare minimamente nel merito della decisione aziendale».

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