12 Ottobre 2026
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Verona, sei indagati (tra cui due fratelli di Caserta) dalla Squadra Mobile per estorsione, fatture false e riciclaggio

Il 23 giugno, gli investigatori della Squadra mobile di Verona, con il supporto degli omologhi Uffici territorialmente competenti, coordinati dalla Procura scaligera, hanno notificato a sei persone l’informazione di garanzia in quanto indagati per tentata estorsione, riciclaggio e dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti e stanno eseguendo perquisizioni nelle sedi legali e operative di società costituite a tale scopo e a loro riconducibili, ubicate in varie parti d’Italia.

Dalle attività è emerso che due degli indagati, due fratelli originari di Caserta, nel 2023 avrebbero partecipato all’acquisizione di una società attiva nel settore della logistica e dei servizi alle imprese, con sede legale a Padova, versando a titolo di anticipo una quota di denaro in contante.

Pur non figurando formalmente nell’assetto societario, i due avrebbero ottenuto attraverso la società patavina la somma di denaro maggiorata, tramite il pagamento di fatture emesse da due società a loro riconducibili, collocate la prima nel territorio veronese e la seconda nel casertano.

L’indagine è iniziata nel mese di novembre 2025, quando un noto imprenditore locale ha denunciato un tentativo di estorsione posto in essere proprio dai due fratelli che puntavano ad entrare a far parte di un nuovo progetto imprenditoriale nel frattempo organizzato dall’imprenditore veronese. Al tentativo, subito respinto, è seguita la richiesta di restituzione di una somma di denaro ritenuta immotivata dall’imprenditore. Da qui le minacce e una serie di episodi sempre più marcatamente minatori. Fino ad un vero e proprio “assalto” alla sede della società, ai primi di gennaio, ad opera di emissari dei casertani, con tanto di intervento sul posto dei Vigili del Fuoco a causa dell’innesco della cortina fumogena dell’impianto antintrusione installato nell’azienda.

Sono tuttora in corso mirate perquisizioni a carico degli indagati e delle sedi legali e operative delle società ad essi collegate anche al fine di verificare la provenienza del denaro movimentato per ingenti importi, per meglio ricostruire le dinamiche dei fatti.

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