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27 Settembre 2022
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Verona, servizi dimezzati nelle biblioteche di quartiere. L’opposizione: «In ritardo la gara per il personale esterno. Assurdo»

Da lunedì 3 e fino all’8 gennaio i servizi delle biblioteche di Verona, in quasi tutti i quartieri, saranno dimezzati. A darne notizia sono Beatrice Verzè, vicepresidente e consigliera di Quinta Circoscrizione di Traguardi, Elisa La Paglia, consigliera comunale del Pd, e Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona in Comune/ Sinistra in Comune. «Apprendiamo la novità dal sito delle biblioteche di Verona e ci lascia piuttosto basiti. Dopo due anni di aperture a singhiozzo, comunicazioni tardive e disservizi generali, le cittadine e i cittadini veronesi dovranno fare i conti, ancora una volta, con l’evidente disinteresse nell’offrire un servizio adeguato – accusano i consiglieri d’opposizione a Palazzo Barbieri -. Le più penalizzate sono le biblioteche di Montorio, Golosine e Santa Lucia che rimarranno chiuse per tutta la settimana. I disagi coinvolgono anche i residenti degli altri quartieri che potranno accedere con orari ridotti ai servizi di prestito, consultazione e studio in loco, come a Ponte Crencano, San Michele e San Massimo».

Anche il prestito interbibliotecario è stato bloccato, servizio essenziale soprattutto in questo periodo per poter ridurre gli spostamenti e favorire la prossimità e la circolazione libraria. «La causa sembra essere la “riorganizzazione dei servizi”, il che lascia doppiamente interdetti. Non è stata chiusa in tempo la gara di esternalizzazione dei servizi e per questo motivo il personale della cooperativa non ha più l’incarico fino ad assegnazione della nuova gara – spiegano Bertucco, La Paglia e Verzé -. Ulteriore dimostrazione di un’assoluta indifferenza ed inerzia. Le biblioteche sono un punto di riferimento importante per le cittadine e i cittadini veronesi, soprattutto nelle zone più periferiche della città in cui ciascun servizio decentrato è fondamentale per la vivibilità del quartiere stesso. In questi anni a più riprese abbiamo evidenziato il mal funzionamento della Biblioteca Civica e delle biblioteche decentrate, non certo per l’incapacità del personale che anzi ha fatto il possibile per offrire un ottimo servizio, ma per un’immobilità protrattasi nel tempo che ha penalizzato studenti, famiglie e tante e tanti veronesi che frequentano ed usufruiscono abitualmente del servizio bibliotecario comunale. Chiediamo chiarimenti e indicazioni certe su quale sarà il futuro delle biblioteche di quartiere ora che non è presente personale sufficiente a garantire un’offerta dignitosa e continuativa. Una città attenta alle esigenze dei suoi cittadini, specialmente di chi vive in periferia, non può privarli di un servizio culturale così prezioso».

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