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9 Dicembre 2022
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Verona, sit-in di protesta degli studenti per lo stop alla scuola

Stamattina in piazza Bra il presidio della Rete degli Studenti Medi di Verona questa mattina in piazza Bra. Più di 50 studentesse e studenti hanno manifestato rispettando le regole anti Covid, per chiedere una scuola e una didattica a misura di studente.

Il nuovo DPCM e le restrizioni hanno tenuto i ragazzi a casa, con un sistema di didattica digitale che agli studenti non piace affatto. Gli studenti veronesi criticano la gestione della pandemia e le priorità del Governo e della Regione: si sacrifica sempre la scuola, il mondo dell’istruzione e della cultura, non si cerca mai un confronto con i più giovani e si finisce per imporre metodi inefficaci.

«In un momento così critico e delicato è assurdo non volersi confrontare con tutte le parti interessate. Questa non è la scuola che vogliamo! Viviamo in un limbo di insicurezze, dalla mancanza di socialità ai dubbi sulla maturità.- dichiara la coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Verona, Camilla Velotta -. i ”grandi” non sono stati capaci di gestire il rientro a scuola: dalla critica gestione dei trasporti degli scorsi mesi, all’insufficiente distribuzione di dispositivi per DID. La scuola deve essere una priorità, non si può andare avanti mettendo toppe, serve un progetto solido da strutturare insieme agli studentI».

Critiche su trasporti, maturità e poca progettualità sul rientro si sommano al rifiuto della visione paternalista diffusa attraverso i media per cui sarebbero i ragazzi con la loro movida a diffondere il virus.

«Non ci stiamo con questa narrazione paternalista e cieca! Affibbiare le colpe a noi giovani che, come ogni cittadino responsabile, abbiamo rinunciato per mesi ad un’istruzione di qualità è quanto meno irrispettoso – conclude Velotta -. Siamo scesi in piazza oggi per far sentire la voce di tanti studenti che si sentono ignorati e dimenticati. Dobbiamo rimettere il mondo dell’istruzione al centro, non solo con investimenti mirati, ma soprattutto con nuovi progetti e un ripensamento completo della didattica e della scuola».

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