È successo nel pomeriggio del 9 maggio, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verona è stata fermata da alcuni giovani visibilmente scossi. Poco prima, mentre attendevano l’autobus, un individuo si era avvicinato con il pretesto di chiedere informazioni, per poi con una mossa fulminea strappare la collana dal collo di uno di loro e, per stroncare ogni tentativo di reazione, minaccia i giovani di accoltellarli.
Raccolto l’identikit dell’aggressore, i Carabinieri hanno iniziato a setacciare le vie limitrofe, individuando tra la folla un soggetto le cui sembianze combaciavano perfettamente con la descrizione fornita dalle vittime. Non appena l’auto di servizio si è accostata e un Carabiniere è sceso per procedere al controllo, il sospettato si è dato a una fuga disperata. Ne è nato un inseguimento mozzafiato: un militare lanciato a piedi tra i passanti, l’altro al volante della “Gazzella”. Nonostante il traffico cittadino i militari sono riusciti, da un lato, a non perdere il fuggitivo e, dall’altro, a garantire l’assoluta incolumità di pedoni, automobilisti e dello stesso inseguito che, messo alle strette, si è rifugiato nell’oscurità dei garage di un condominio. Dove, però, i Carabinieri dono riusciti a scovarlo e bloccarlo all’interno del vano della centrale termica dello stabile. In pochi secondi, il soggetto è stato reso inoffensivo e posto in sicurezza.
La successiva perquisizione ha svelato il motivo di tanta resistenza: celato nella tasca di un secondo paio di pantaloni, indossati strategicamente sotto la tuta, l’uomo nascondeva un “coltello a farfalla” di notevoli dimensioni. Mentre lo strumento è stato sottoposto a sequestro, il soggetto, un 22enne cittadino italiano già noto alle forze dell’ordine, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato dichiarato in arresto perché gravemente indiziato di “porto abusivo di armi” e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale di Via S. D’Acquisto, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna, su disposizione della predetta A.G., l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto a seguito dei richiesti termini a difesa rinviava l’udienza a giugno 2026, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua residenza nel mantovano.






