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15 Agosto 2022
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Verona, studenti di Ateneo e Accademia di Belle Arti al lavoro per conservare le opere della mostra “Contemporanee/contemporanei”

Ha preso il via questa mattina la tre giorni di interventi per la valorizzazione e la conservazione preventiva delle opere della mostra “Contemporanee/ contemporanei”, della collezione Agiverona di Giorgio e Anna Fasol, ospitate negli spazi universitari di Santa Marta, e in altre sedi dell’Università, da settembre 2019. L’iniziativa si inserisce tra le attività promosse da “Contemporanea”, il progetto transdisciplinare ideato dall’Ateneo per promuovere, attraverso percorsi formativi e iniziative culturali, la ricerca sui temi della contemporaneità.

Alle 10, studentesse e studenti dell’ateneo sotto la guida di Valerio Terraroli, docente del dipartimento di Culture e Civiltà e referente scientifico del progetto e quelli dell’Accademia di Belle Arti, coordinati dai docenti Andrea Toniutti e Carla Fasser, con Giorgio Fasol hanno fatto il punto sugli interventi in programma. Le attività, che proseguiranno fino a mercoledì 13, sono il risultato di una collaborazione tra l’Ateneo, la Fondazione Aba e l’Associazione culturale Agiverona che hanno di recente sottoscritto un accordo per la realizzazione di attività conservative e didattiche relative alle opere della mostra esposte in Santa Marta e in altre sedi universitarie. L’iniziativa vede coinvolti anche la professoressa Monica Molteni e l’assegnista Luca Bochicchio entrambi del dipartimento di Culture e Civiltà di Ateneo, e Massimiliano Valdinoci, direttore dei laboratori di Aba.

«Si tratta di una prima fase sia di interventi manutentivi sulle opere della mostra – spiega Terraroli – sia di un’attività didattica che proseguiranno nella primavera prossima e che potremo realizzare grazie al prezioso supporto della Fondazione Aba che dispone di competenze specifiche nel restauro e nella movimentazione delle opere dell’arte e dei manufatti contemporanei che sono oggetto di studio e approfondimento nell’ambito del corso di diploma accademico in Restauro a ciclo unico quinquennale. Il coinvolgimento di allieve e allievi iscritti a questo corso consentirà, inoltre, un proficuo scambio culturale e un confronto multidisciplinare con studentesse e studenti dell’università già coinvolti».

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