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29 Maggio 2024
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Verona: truffa ai danni di una donna anziana: arrestata 44enne e denunciato il figlio

Verso l’ora di pranzo di ieri, una donna (F.M.), 44enne romana, pregiudicata, residente in provincia di Rovigo, si è presentata in via Pegrassi a Verona col chiaro intento di cercare, tra gli anziani residenti del luogo, la propria vittima. La donna simulando di essere stata un’incaricata dalla vicina parrocchia, con il compito di dover benedire oro e denaro, si è garantita l’accesso all’appartamento abitato una anziana signora di 73 anni.

Fortunatamente per la malcapitata, una condomina che abitava sullo stesso piano della vittima, nel rientrare in casa assisteva all’arrivo della truffatrice, riuscendo ad ascoltare parte della conversazione. La rapida telefonata al 112 è stata determinante per la risoluzione dell’intervento: mentre l’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Verona manteneva un costante contatto telefonico con la testimone, per conoscere, in diretta, tutto quanto stesse accadendo nel vicino appartamento, e fornire alle pattuglie dell’Arma gravitanti sul territorio, una più attendibile descrizione della furfante.

E così, quando la malfattrice è uscita tranquillamente dall’appartamento in possesso del suo bottino, s’è trovata davanti i carabinieri. Nella borsa sono stati rivenuti svariati monili in oro e argento, denaro contante, ed una carta bancomat completa di codice PIN, pronta quindi per essere utilizzata e svuotata. Inoltre, i militari individuavano a poca distanza dall’abitazione della vittima, una piccola utilitaria, verso cui la donna si stava dirigendo prima di essere bloccata, dove a bordo c’era un giovane (B.D.P.) seduto al lato guida, chiaramente in attesa. Era il figlio della truffatrice, evidentemente complice della madre.

Accompagnati in caserma ed informata l’autorità giudiziaria, la donna è stata dichiarata in stato di arresto per essere poi giudicata questa mattinata con rito direttissimo: nel quale il Giudice convalidava l’arresto e disponeva l’obbligo di dimora nel comune di Bagnolo di Po (RO), con obbligo di permanenza in abitazione dalle 20 alle 7. Per il figlio complice, è scattata invece la sola denuncia a piede libero, mentre l’autoveicolo è stato sottoposto a sequestro poiché utilizzato nella commissione del reato.

Ulteriori indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Verona per accertare ulteriori colpi eseguiti dalla coppia.

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