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16 Agosto 2022
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Verona, visita agli affreschi della Chiesa di San Giorgetto con Legambiente

San Pietro Martire verona

Ultimo appuntamento del ciclo di visite guidate alla Chiesa di San Pietro Martire, meglio conosciuta dai veronesi come San Giorgetto. Si conclude questo anno di musica e cultura per la valorizzazione della chiesetta trecentesca, che ha visto la realizzazione di un ciclo di visite guidate tematiche e di una rassegna musicale di alto livello che ha visto la partecipazione di artisti italiani e stranieri. L’iniziativa estiva ha permesso a Legambiente, che gestisce la chiesa, di raccogliere offerte per il restauro degli affreschi.

Il prossimo ed ultimo appuntamento della stagione è per domenica 27 settembre 2015 alle ore 12 in piazza santa Anastasia, per una visita guidata agli affreschi della chiesetta, dal titolo: “Gli affreschi del 1400 e del 1500 – La Caccia all’unicorno di Falconetto e gli altri affreschi minori” La chiesa di San Giorgetto venne eretta dai frati Domenicani verso la fine del XIII secolo, pochi anni prima dell’inizio dei lavori per la costruzione della vicina basilica dedicata a Santa Anastasia. La chiesa, di proprietà del Comune di Verona, è stata affidata nel 2004 a Legambiente, che grazie all’aiuto dei volontari ne permette la fruizione da parte dei cittadini veronesi e dei turisti. Questa fattiva collaborazione tra il mondo del volontariato e la pubblica amministrazione, con il particolare sostegno della Direzione dei Musei di Castelvecchio, ha permesso di restituire alla collettività questo prezioso angolo di Verona, ricco di storia e significati.

La gestione di San Giorgetto rientra all’interno di una più ampia campagna nazionale promossa da Legambiente: “Salvalarte”, che ha un duplice obiettivo: da una parte, segnalare le emergenze monumentali più a rischio e promuovere una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero, dall’altra far conoscere, promuovere e valorizzare anche quei beni culturali così detti “minori”, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al grande pubblico, ma non per questo meno importanti.

La visita è libera e aperta a tutta la cittadinanza.

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