Le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal hanno dichiarato ieri, venerdì 23 gennaio, lo stato di agitazione per denunciare lo stallo della trattativa per rinnovare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Fondazioni Lirico Sinfoniche. Questa sera e domenica volantinaggio davanti al Teatro Filarmonico di lavoratrici e lavoratori.
«I salari di lavoratrici e lavoratori, dopo un blocco di oltre venti anni, hanno ottenuto un modesto incremento del 4% per il triennio 2019-2021 perché accompagnato da garanzie che da quel momento i rinnovi sarebbero stati automatici e periodici. Questa promessa però, è stata disattesa da chi deve garantire le coperture economiche del triennio 2022-2024 e degli anni a seguire – denunciano le segreterie provinciali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal e le rappresenanze sindacali unitarie della Fondazione Arena di Verona -. Le lavoratrici e i lavoratori si sentono traditi e delusi perché da molto tempo aspettano risposte immediate e concrete per vedere considerate, riconosciute e valorizzate le loro professionalità tanto celebrate e decantate in occasione della nomina a patrimonio immateriale dell’Unesco del canto lirico italiano. Inoltre, da troppo tempo si assistono a generiche dichiarazioni di intenti, promesse vaghe e continui rinvii. Per sensibilizzare spettatrici, spettatori e opinione pubblica su questa vertenza, in occasione delle recite del “Don Giovanni” di Mozart al teatro Filarmonico, venerdì 23 gennaio e domenica 25 gennaio, lavoratori e segreterie territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal e la RSU effettueranno un volantinaggio (venerdì dalle 19 alle 20 e domenica dalle 14,30 alle 15,30) per denunciare la gravità della situazione chiedendo anche la solidarietà del pubblico».






