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15 Agosto 2022
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VeronaFiere, approvato l’aumento di capitale da 30 milioni ma la partita tra i soci inizia adesso

L’assemblea dei Soci di Veronafiere Spa, riunita oggi in seduta straordinaria, ha deliberato l’aumento di capitale pari a 30 milioni di euro a sostegno dello sviluppo del Piano d’azione per la ripartenza del Gruppo Veronafiere. La partita vera, però, inizia ora perché è adesso che si scopriranno le carte, e cioè si vedrà quali soci decideranno di impegnarsi veramente nell’operazione mettendo mano al portafogli. E questo lo ha ben presente il primo azionista di VeronaFiere, il Comune di Verona, il cui sindaco Federico Sboarina ha subito dichiarato: «La città non può fare a meno della sua fiera e dal 1898 mai come oggi è il momento di finirla con le chiacchere e di dimostrarlo con i fatti. Spetta adesso ai soci mettere benzina nel motore di Veronfiere perché le famiglie e il tessuto economico cittadino possano continuare a crescere insieme a una delle eccellenze scaligere. Il radicamento territoriale infatti è un valore non barattabile. Con le sue manifestazioni storiche, da presidiare e valorizzare ancora di più, la fiera ha permesso alla nostra città di elevarsi a livello internazionale, oltre a generare in città un indotto annuo di 800 milioni di euro portando un milione e mezzo di visitatori. L’aumento di capitale deciso oggi serve al rafforzamento e al miglioramento della società, nel farlo non accettiamo condizioni di nessun tipo. L’interesse dei soci è di avere un’azienda sempre più performante che sta ai livelli alti del mercato mondiale, ma ben salda sul territorio. Per il bene della nostra città nessuno dovrebbe essere in disaccordo e spero che non ci siano posizioni che non corrispondono al bene della nostra comunità».

«Il voto unanime dei soci – ha commentato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è la premessa fondamentale per iniziare un percorso che porti a una conclusione positiva questo lungo periodo di grave difficoltà per Veronafiere che, come tutto il sistema fieristico mondiale sta ancora pagando un duro prezzo a causa della pandemia di Covid-19. Un evento drammatico che da fine febbraio del 2020 a oggi continua a condizionare l’attività degli eventi in presenza, con particolare riguardo alle rassegne di carattere internazionale, vere e proprie leve di politica industriale per la bilancia commerciale e per l’export del sistema paese».

La prima fase dell’aumento di capitale riservata ai soci si concluderà il 30 giugno prossimo. Da quella data e fino al 30 settembre 2021 eventuali quote non sottoscritte saranno disponibili sul mercato. La compagine societaria di Veronafiere Spa vede oggi il Comune di Verona (39,483%), Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona (24,078%), Camera di Commercio di Verona (12,985%), Cattolica Assicurazioni (7,075%), Banco BPM Spa (7,009%), Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario (5,379%), Provincia di Verona (1,401%), Intesa Sanpaolo Spa (1,354%), Banca Veronese Cooperativo di Concamarise (0,883%), Immobiliare Magazzini Srl (0,188%) e Regione Veneto (0,161%).

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