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25 Maggio 2024
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VeronaFiere, bilancio 2023 da record con ricavi a 120,5 milioni di euro (+11,8%) e utile di 3,9 milioni

È un bilancio record quello approvato oggi, 24 aprile, all’unanimità, dall’assemblea dei soci di Veronafiere S.p.A., primo organizzatore diretto di rassegne in Italia e leader internazionale con società di proprietà operanti in Asia, Nord e Sud America. I risultati consolidati del 2023 registrano a livello di Gruppo e della Capogruppo il record storico di ricavi, al di sopra delle attese e superiori anche al 2019, anno pre Covid. Un risultato ottenuto attraverso la sola gestione caratteristica, che genera mediamente il 90% dei ricavi, e senza aiuti di Stato o plusvalenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo Veronafiere per l’esercizio 2023 si attestano a 120,5 milioni di euro, in crescita dell’11,8% (+12,8 milioni di euro) rispetto al 2022. L’EBITDA è pari a 22,3 milioni di euro, in miglioramento del 25,9% rispetto al 2022, superando di 4,6 milioni di euro le stime di budget. Il risultato netto di Gruppo al 31 dicembre 2023 rileva un utile di 3,9 milioni di euro, marcando una netta inversione di tendenza rispetto ai 5,1 milioni di euro di perdita dell’esercizio 2022.

Per quanto riguarda la capogruppo Veronafiere S.p.A, i ricavi delle vendite e delle prestazioni per l’esercizio 2023 hanno raggiunto quota 93,8 milioni di euro, con un incremento del 16% (+13 milioni di euro) rispetto al 2022. L’EBITDA è di 14,1 milioni di euro, in crescita del 19,4% (+2,4 milioni di euro) sull’esercizio precedente. Il risultato netto al 31 dicembre 2023 rileva un utile di 2,3 milioni di euro, a fronte di una perdita di 6,1 milioni di euro nel 2022.

«I numeri evidenziano la crescita a doppia cifra del fatturato a conferma della vitalità di prodotti ben presidiati, così come dei servizi sviluppati dalla Spa e dalla compagine – sottolinea il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. I ricavi del Gruppo Veronafiere sono di grande rilievo e superiori anche ai risultati del 2019. Elemento di assoluta rilevanza, la generazione di cassa, solida anche grazie a evoluzione di circolante, ha ridotto sensibilmente e virtuosamente le dimensioni di indebitamento: la struttura finanziaria del Gruppo Veronafiere è tornata solida».

«Tutto ciò è stato realizzato grazie alla combinazione di molteplici fattori, primo fra i quali la normalizzazione del calendario fieristico, finalmente stabile per la prima volta dal 2019. Un ritorno alla normalità che si riflette nella ripresa a pieno regime dell’attività di organizzazione diretta di rassegne, eventi e iniziative, congiuntamente a quella convegnistica-congressuale. Un esempio per tutti, lo svolgimento dopo 6 anni di assenza della rassegna internazionale Samoter dedicata al settore industriale delle macchine per costruzioni», evidenzia l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese.

«Le linee decisionali e di sviluppo per i prossimi anni sono contenute nel Piano strategico presentato a soci, sindacati e dipendenti nei primi mesi di quest’anno, denominato ONE Veronafiere per sottolineare l’obiettivo di valorizzare sotto un’unica regia tutte le società del Gruppo, dagli allestimenti a quelle operanti all’estero, in modo da creare valore in termini di fatturato e di know-how di mercato riferito alle industry che presidiamo con le rassegne e gli eventi a marchio Veronafiere in Italia e nel mondo – ha continuato Bricolo -. Al contempo, con esso sono state ridefinite le azioni utili a contenere le criticità del contesto geopolitico per potenziare le opportunità di sviluppo sia sul mercato domestico che sui mercati internazionali in cui storicamente il Gruppo gioca un ruolo di primo piano per l’economia reale del Paese, delle piccole-medie imprese e delle filiere rappresentate dai propri prodotti».

«A fine periodo nel 2026 – ha concluso Danese – il Piano prevede cinque nuove rassegne in portafoglio, investimenti per oltre 30 milioni di euro in infrastrutture, un aumento di 6 punti percentuali del margine lordo da gestione caratteristica così da attestarsi al +47%, un fatturato di 151,8 milioni di euro a +40% sul 2023 e un Ebitda di 41 milioni pari al 26,8% contro il 16,4% del 2023».

Nel 2023 si sono svolte complessivamente 50 manifestazioni, delle quali 39 nel quartiere espositivo di Veronafiere per un totale Italia di 770 mila visitatori, 11 mila espositori e una superficie netta espositiva di 567 mila metri quadrati e 11 all’estero in 6 Paesi (Brasile, Cina, Paesi Bassi, Perù, Serbia e Stati Uniti d’America). I convegni ospitati nella struttura congressuale di Veronafiere sono stati 280 per 60.500 operatori partecipanti. Alcuni dei brand fieristici di proprietà sono banchmark mondiali nei propri comparti di riferimento, come Vinitaly e Marmomac, o detengono una riconosciuta leadership internazionale quali Samoter, Fieragricola, Fieracavalli e Progetto Fuoco.

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