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19 Gennaio 2021
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Termomeccanico, presidio permanente alla Ferroli di San Bonifacio

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Da questa mattina più di 300 dipendenti della Ferroli di San Bonifacio si sono riuniti davanti al piazzale della fabbrica ed hanno concordato con la Rsu e i sindacati provinciali di organizzare un presidio permanente dei lavoratori con un gazebo allestito davanti ai cancelli dell’azienda.

«Mancano ancora risposte della Ferroli circa la ripresa della produzione per 900 dipendenti, il futuro industriale e le modalità di recupero del taglio del 30% della retribuzione attuata unilateralmente dall’azienda dal 1 gennaio 2015 – dice Massimiliano Nobis della Fim Cisl veronese -. Dall’inizio dell’anno si è lavorato in media, nei vari reparti della produzione, 10 giorni. Questo perché le banche hanno ristretto i fidi e di conseguenza all’azienda manca la liquidità per acquistare le materie prime e alimentare la produzione».

I lavoratori sono fortemente preoccupati del proprio destino occupazionale. Se non si inizia a lavorare al più presto aumenta il rischio di perdere i clienti. E questa sarebbe una vera e propria beffa visto che ci sono gli ordini nei “cassetti”.

«Alla domanda quando si riprenderà la produzione, la direzione aziendale dice che dipende dalle banche, le quali stanno valutando le proposte fatte dagli azionisti per il piano di recupero finanziario», afferma Nobis.

Durante l’assemblea, presenti anche Massimo Castellani Segretario Cisl di Verona e Michele Corso Segretario Cgil di Verona, i lavoratori hanno deciso di tenere il presidio sino a quando non si avranno risposte certe sulle azioni intraprese per il recupero finanziario della Ferroli e il conseguente piano industriale e produttivo.

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