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3 Dicembre 2020
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[VIDEO] ’Ndrangheta a Verona, alcune fasi dell’Operazione “Isola Scaligera”

Ecco il video della Questura che illustra alcune fasi dell’Operazione “Isola Scaligera” del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Verona e Venezia, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di personale specializzato del Servizio Polizia Scientifica. Esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 26 indagati e contestuale esecuzione di un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo stimato in circa 15 milioni di euro.

Questa mattina, giovedì 4 giugno, a Verona e in provincia, investigatori della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 26 indagati, di cui 17 in custodia cautelare in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 3 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio, estorsione, trasferimento fraudolento di beni, emissione di false fatturazioni per operazioni inesistenti, truffa, corruzione e turbata libertà degli incanti, anche aggravati dalle modalità mafiose.

Le indagini, sono state dirette dalla Procura distrettuale di Venezia e condotte, tra il 2017 ed il 2018, da un gruppo di lavoro composto da investigatori della Prima Divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e delle Squadre Mobili di Verona e Venezia, hanno messo in luce l’esistenza di un’autonoma locale di ’Ndrangheta operante a Verona e nella provincia, riconducibile alla potente cosca degli “Arena-Nicoscia” di Isola Capo Rizzuto (Crotone).

L’inchiesta, che ha visto anche il contributo di alcuni collaboratori di giustizia, ha fatto emergere indebiti rapporti tra alcuni appartenenti al sodalizio mafioso in questione ed i dirigenti di una società municipalizzata veronese, operante nel settore della raccolta dei rifiuti urbani.

L’indagine ha evidenziato un’articolazione della struttura scaligera, facente capo alla famiglia GIARDINO, che ha radicato, in modo autonomo, le proprie attività illecite nella provincia veronese, mantenendo stabili rapporti affaristici con analoghe strutture mafiose operanti in Emilia-Romagna e Lombardia.

Nell’oprazione è stato disposto il sequestro preventivo di un ingente patrimonio immobiliare, aziendale e finanziario, per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro, ritenuto provento delle attività illecite.

Per approfondire vedi anche qui

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