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25 Febbraio 2024
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Villafranca, la Cgil denuncia: «Un’azione squadrista ha impedito l’elezione delle Rsu alla Belladelli»

«Un fatto gravissimo è accaduto nella giornata di giovedì 16 marzo all’Industria casearia Belladelli di Villafranca: un’azione squadrista ha impedito l’elezione delle Rsu». A denunciarlo, oggi, è la Cgil di Verona.

«Una settantina di lavoratori in appalto assunti dalla Planet Srl, azienda del consorzio Cles di Mantova specializzata nella fornitura di servizi nel settore alimentare, in parte già sindacalizzati dalla Flai Cgil, si erano riuniti per eleggere la prima rappresentanza sindacale Rsu di sito – spiegano André Rinaudo, Flai Cgil Verona, Roberta Martinelli, Flai Cgil Verona. E Mariapia Mazzasette, segretaria Generale Flai Cgil Verona -.  Le operazioni di voto sono state ostacolate fino a renderle impraticabili dall’intervento di uno dei responsabili Planet, noto per coordinare i diversi “cantieri” o appalti dell’azienda sul territorio e per provvedere al reclutamento di manodopera tra le comunità di stranieri residenti. Presentatosi al seggio senza alcuna titolarità, con prepotenza ha modificato indelebilmente gli elenchi dei lavoratori aventi diritto al voto forniti dall’azienda alla commissione elettorale».

«Inoltre, pur non avendo presentato alcuna lista secondo quanto previsto dal testo unico sulla rappresentanza, si è cercato di inserire un altro candidato con l’utilizzo di schede elettorali preparate sul momento da funzionari sindacali che non avevano mai messo piede in quella azienda – continuano i sindacati -. Un’azione squadrista in piena regola che, duole constatarlo, ha usato come copertura altre due organizzazioni sindacali. I fatti verranno denunciati all’autorità giudiziaria alla quale si chiederà di perseguire l’azienda per condotta antisindacale».

«Obiettivo di Flai Cgil è riequilibrare secondo giustizia ed equità i rapporti tra Planet srl e i lavoratori – riprende Mazzasette (nella foto) -. Al nostro ingresso in azienda abbiamo riscontrato condizioni di lavoro sindacalmente deprecabili: il “servizio” fornito dall’impresa del consorzio attraverso questi lavoratori consiste, tra le varie mansioni, nel rivoltare forme di formaggio del peso medio di 50 chilogrammi innumerevoli volte al giorno in fasce orarie prestabilite, un lavoro pesantissimo, svolto con l’ausilio di una cintura contenitiva, per il quale gli infortuni sono all’ordine del giorno. Una turnistica impazzita con piani che prevedono fino ad 11 turni al giorno; orari settimanali di lavoro che variano senza specifico preavviso fino a 2 o 3 volte alla settimana. Straordinari pressoché obbligatori. Buste paghe aleatorie con addebiti e maggiorazioni molto spesso incomprensibili. Sono stati riscontrati casi di bonifici eseguiti fuori busta a titolo di conguaglio poi riaddebitati il mese successivo in busta a titolo di anticipo».

La totalità dei 70 lavoratori è di origini straniera con le più varie provenienze: Egitto, Pakistan, India, Srilanka, Romania. La maggior parte di essi parla pochissimo l’italiano e soprattutto non sa leggerlo e tanto meno scriverlo. Planet srl occupa in totale 150 lavoratori dislocati su 3-4 cantieri di cui Belladelli è il più grande.

«Esausti dalla fatica fisica e dalle discriminazioni subite, non di rado scoppiano risse tra lavoratori. Ulteriore fattore di tensione è dato dal fatto che alcuni nostri nuovi iscritti sono stati trasferiti o licenziati – concludono i sindacalisti -. I lavoratori sono pronti ad intraprendere tutte le forme di mobilitazione legittime, in questo e anche in altri cantieri per vedere riconosciuti i propri diritti e le proprie libertà. Come sindacato li accompagneremo in questa lotta finché le cose non volgeranno ad un effettivo miglioramento».

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