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21 Aprile 2024
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Violenze allo stadio durante Hellas-Vicenza: “Daspo” per 7 vicentini e 3 veronesi

Stadio scontri

Con l’avvio dei relativi procedimenti amministrativi volti all’emissione dei “Daspo” a carico di dieci facinorosi che si erano resi responsabili dei disordini avvenuti al termine dell’incontro di calcio Hellas Verona–Vicenza del 1° maggio scorso, si sono concluse ieri le indagini avviate dalla Squadra Tifoserie della Digos scaligera.

L’episodio più grave, per cui sono stati identificati e denunciati 7 tifosi vicentini, era avvenuto al termine della partita quando i 1750 tifosi ospiti presenti nel terzo anello della “Curva Nord”, hanno forzato lo sbarramento realizzato dagli stewards, travisati e armati di corpi contundenti cercando, a più riprese, un chiaro attacco ai reparti di Polizia schierati, facendoli segno di un fitto lancio di fumogeni, lattine di bibite, bottiglie di vetro e oggetti contundenti. I poliziotti, per disperderli, erano costretti a ricorrere all’uso di gas lacrimogeni e cariche di alleggerimento. Nella circostanza, un ultrà vicentino, colpiva anche con un pugno un operatore della Polizia di Stato, che fortunatamente non riportava lesioni.

Un ulteriore grave episodio, per cui sono stati identificati e denunciati 3 tifosi gialloblu, era avvenuto sempre al termine della partita quando, numerosi tifosi veronesi presenti in Tribuna Ovest Superiore, con fare aggressivo si erano portati a ridosso della cancellata che li separava dal settore dove erano presenti i tifosi vicentini, brandendo le cinture e utilizzandole come corpi contundenti, sferrando cinghiate sopra l’inferriata per colpirli. Grazie alle nuove telecamere del sistema di video-sorveglianza poste nel parcheggio riservato ai tifosi ospiti e all’interno dello stadio, la Digos ha individuato i sette tifosi vicentini e i tre tifosi veronesi, di età compresa tra i 22 ed i 57 anni, sul conto dei quali sono stati raccolti inoppugnabili elementi di prova in ordine alla commissione, a vario titolo e in concorso con altri, di numerosi reati quali resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lancio, utilizzo e possesso di oggetti contundenti o comunque atti ad offendere, uso di artifizi pirotecnici e travisamento in luogo pubblico. Fra costoro, un paio, annoverano sul proprio conto precedenti penali: chi per reati contro la persona, chi per quelli contro il patrimonio chi ha pregiudizi di polizia per ubriachezza molesta.

Nei confronti dei rispettivi responsabili il Questore di Verona, Enzo Giuseppe Mangini, ha emesso l’avvio del procedimento amministrativo volto all’emissione dei provvedimenti “Daspo”, che inibisce loro di frequentare gli stadi nei prossimi anni.

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