«Ho trasmesso alla Direzione fitosanitaria della Regione Veneto una relazione tecnica redatta da un consulente fitosanitario che evidenzia possibili criticità nella qualità sanitaria di portainnesti viticoli commercializzati da alcuni fornitori operanti nel territorio regionale».
A lanciare l’allarme è il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, segretario della Commissione Attività Produttive della Regione Veneto. «Dalla relazione dei tecnici emerge che portainnesti provenienti da tre diversi fornitori, sottoposti alle medesime procedure vivaistiche di disinfezione, conservazione, forzatura e impianto, hanno registrato risultati molto diversi: due fornitori avrebbero fatto segnare rese attorno al 20%, mentre un terzo circa il 60%. Secondo il tecnico estensore, la variabile determinante potrebbe essere la qualità del materiale di origine»
«Alla luce di questi elementi – prosegue Valdegamberi – ho ritenuto doveroso trasmettere la documentazione agli uffici competenti affinché possano effettuare le verifiche del caso, anche in relazione alla normativa che disciplina la produzione e la commercializzazione del materiale vivaistico viticolo, a partire dalla Direttiva 68/193/CEE, dal Regolamento (UE) 2016/2031 e dal Decreto Legislativo 16/2021 – conclude Valdegamberi -. È fondamentale garantire la qualità sanitaria del materiale vivaistico utilizzato nei vigneti veneti e tutelare i viticoltori da possibili danni economici e fitosanitari. Per questo è necessario fare piena chiarezza sulla vicenda».






