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23 Ottobre 2026
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Soave, oltre duemila persone nel borgo murato per accogliere la Fiaccola Olimpica

Ad attendere la fiamma olimpica, a Soave, c’era il clima delle grandi occasioni lunedì 19 gennaio. Oltre duemila persone, infatti, sono accorse nel centro storico della perla dell’Est Veronese per vivere da vicino l’emozione olimpica di Milano-Cortina 2026. Una vera festa di popolo in un paese addobbato per l’occasione con 3.216 palloncini dei colori dei giochi.

Come da programma, la staffetta olimpica ha preso il via alle 15,20 puntuali dalle scuole medie soavesi, raggiungendo di lì a poco la scuola primaria, dove attendere i tedofori erano presenti oltre duecento piccoli alunni, pronti a sventolare le bandierine tricolore, con tanto di dedica per gli azzurri che tra poco più di due settimane inizieranno a gareggiare. L’apice dell’emozione si è raggiunto attorno alle 15,28, quando il tedoforo ha varcato Porta Verona, la monumentale torre che da 9 secoli permette a chiunque di entrare all’interno della cinta muraria, cuore pulsante di Soave. Da lì, due ali di folla hanno accompagnato la torcia lungo via Roma, sulla cui sommità svetta il gonfalone della Regione Veneto, coorganizzatrice dei giochi.

Il viaggio è terminato in via Camuzzoni, nel palazzo municipale, dove la fiamma è stata accolta da giochi di luce ed elementi pirotecnici dei colori della bandiera italiana, da un pubblico di oltre mille persone radunatosi nel cortile municipale, allietate dal brûlé, ovviamente a base di Soave Doc, offerto dalla Pro Loco.

Sempre accanto ai tedofori lungo tutto il percorso il sindaco di Soave e consigliere regionale della Lega, Matteo Pressi: “È un evento probabilmente irripetibile. Una di quelle cose che capitano una volta nella vita. Ci abbiamo lavorato per un anno e ne è valsa la pena. Penso soprattutto ai bambini, che per tutta la vita si ricorderanno di questo momento».

A condurre la fiaccola in un pomeriggio, climaticamente, quasi d’inizio primavera, anche Mattia Mattuzzi, giovane soavese che ha partecipato alla grande “lotteria” indetta dalla Fondazione Milano-Cortina per vincere un posto da tedoforo.

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