Presentata ieri, 2 settembre, al Centro Ambientale Archeologico di Legnago la nuova campagna di scavi che inizierà il 21 del corrente mese e si concluderà il 16 ottobre nel sito archeologico di Terranegra, già studiato negli anni ’90 del secolo scorso con scavi che hanno fatto seguito a quanto emerso da arature del 1975.
A presentare il progetto sono intervenuti il direttore e il presidente della Fondazione Fioroni, rispettivamente Federico Melotto e Luigi Tin; la curatrice del Centro Ambientale Archeologico, Silvia Bandera; il dirigente scolastico Gabriele Bernardinello; il presidente dell’associazione Terranegra Viva, Paolo Navarro; il direttore di ESU Verona, Giorgio Gugole; il sindaco Paolo Longhi e l’assessore alla cultura, Gianluca Cavedo. A condurre i nuovi scavi sarà l’Università degli Studi di Verona su autorizzazione ministeriale e il sostegno della Città di Legnago, che con l’avanzo di amministrazione approvato nel mese di luglio ha destinato quattromila euro all’attività di ricerca, e il contributo di ESU Verona. L’area archeologica è quella del parco pubblico di via Fusinato, dove sono state rinvenute importanti testimonianze di un abitato protostorico della tarda età del Bronzo (1300-1150 A.C.) e dell’inizio di quella del Ferro (VIII-V secolo A.C.).
Il sito è stato battezzato dagli alunni dell’Istituto comprensivo Legnago 1, plesso di Terranegra, e si chiamerà “Parco dei Paleoveneti. L’ antichità sotto i piedi”. La nuova campagna sarà inaugurata domenica 27 settembre con una serie di pannelli esplicativi realizzati in collaborazione con il liceo “Cotta”. L’inziativa è organizzata in sinergia con l’associazione Terranegra Viva APS. Ci saranno laboratori per bambini e ragazzi e dimostrazioni di archeologia sperimentale curata dall’ Associazione “Suliis as Torc”. Il 29 settembre sarà ufficializzato il nome dato al parco dai bimbi della scuola primaria “Ungaretti”.
Il 14 ottobre ci sarà una conferenza al Centro Ambientale Archeologico del professor Umberto Tecchiati dell’Università statale di Milano che presenterà il libro “Ecologia preistorica. Ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia”. Infine, in dicembre è prevista una conferenza divulgativa per rendere noti a tutti i risultati degli scavi.
Il sindaco Longhi si è mostrato particolarmente emozionato per l’evento a cui si sente personalmente legato: «Da piccolo andavo con la mia scuola di Terranegra a vedere la zona archeologica e ora sono contento che si proseguano gli scavi e che proprio gli alunni della mia Ungaretti abbiano dato un nome a quei tesori che abbiamo sotto i piedi. Fermo restando che non sapremmo mai da dove proveniamo se non ci fosse chi “si sporca materialmente le mani” per estrarre i reperti da sottoterra, come hanno sostenuto tutti i convenuti». (C. F.)






