Tira già aria di elezioni a Bonavigo. Questa mattina si è dimessa da consigliere e assessore Romina Chiavelli, annunciando però che si candiderà a sindaco alle amministrative di primavera.
«In data odierna ho rassegnato le mie dimissioni immediate e irrevocabili dalla carica di consigliere e di assessore con delega alle politiche sociali del Comune di Bonavigo. Si tratta di una scelta maturata con attenzione e responsabilità, non improvvisa né dettata da convenienze personali, ma frutto di una riflessione lunga e consapevole – dichiara Chiavelli che era stata eletta con la lista civica “Con Te” guidata dall’attuale sindaco Ermanno Gobbi -. Oggi si apre una nuova fase: ho deciso di costruire una squadra alternativa e di proporre la mia candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative, per offrire ai cittadini una prospettiva diversa e concreta per il futuro del paese».
«Avrei potuto dimettermi già tempo fa. Ho scelto di non farlo perché ritenevo doveroso accompagnare fino a questo momento alcuni percorsi delicati che riguardano le famiglie e il mondo scolastico di Bonavigo, in particolare la scuola primaria, tuttora oggetto dei necessari passaggi amministrativi – continua l’ex assessore -. Quando si ricopre un incarico pubblico la responsabilità viene prima delle scelte politiche. È proprio questo senso del dovere, insieme alla passione civile che mi ha accompagnata in questi anni, che oggi mi spinge a fare un passo avanti». «Bonavigo ha bisogno di energie nuove, entusiasmo, ascolto e di una visione capace di superare la semplice amministrazione ordinaria e i vecchi schemi amministrativi. La recente normativa che consente, nei comuni sotto i 5.000 abitanti, la continuità senza limiti di mandato rende ancora più importante offrire ai cittadini una reale possibilità di scelta. La democrazia vive di alternative e di confronto: è giusto che la comunità possa decidere tra modelli diversi di futuro», conclude Chiavelli che, precedentemente, dal giugno 2016 al giugno 2020 era stata consigliere comunale del gruppo di minoranza.






