«Il Veneto deve essere riconosciuto come una terra di opportunità concrete, capace di offrire ai giovani le condizioni per costruire qui il proprio percorso professionale senza doverlo cercare all’estero».
Con queste parole il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha lanciato oggi, 11 febbraio, il nuovo bando per il consolidamento delle start-up innovative, approvato dalla giunta regionale del Veneto e dedicato alle imprese già costituite e in fase di crescita verso il mercato.
«Oggi la sfida è questa, creare un contesto che convinca i giovani a restare, mettendo a valore competenze e talenti – ha spiegato Stefani -. Ecco quindi che il nostro impegno diventa concreto con un primo importante passo: il nuovo bando da 3 milioni per le start-up premierà preferenzialmente le imprese che assumeranno ricercatori, personale altamente qualificato o che ospiteranno in tirocinio neolaureati o studenti universitari. Un criterio premiale che è una scommessa: sui giovani, ma anche su un Veneto che diventi sempre più una terra dove chi ha voglia di lavorare può costruirsi un futuro vero, senza dover emigrare».
Il provvedimento si inserisce nel PR Veneto FESR 2021-2027 e punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale. Il bando è rivolto ad aziende innovative già costituite, micro e piccole imprese ad alta intensità di applicazione di conoscenza.






