«Alta adesione allo sciopero degli operatori socio sanitari tenuto ieri alla Casa di Riposo di Legnago con presidio davanti all’ospizio». Lo afferma la FP CGIL di Verona parlando di «un segnale netto, che conferma la fondatezza delle richieste avanzate da lavoratrici e lavoratori: rafforzamento degli organici, migliori condizioni di lavoro e un confronto vero con la direzione e il consiglio di amministrazione».
«Nella giornata di ieri, su 26 operatori previsti nei turni di mattina, pomeriggio e notte nei tre reparti dell’Ente, 22 sono stati precettati e hanno quindi prestato regolarmente servizio. Nonostante la precettazione, molti di loro avevano chiesto di essere sostituiti per poter aderire allo sciopero, ma l’ente non ha proceduto ad alcuna sostituzione, a conferma dell’evidente carenza di personale disponibile. Tra i 4 operatori non precettati, almeno la metà ha scioperato», spiega Valentino Geri, segretario della FP CGIL di Verona.
Dalle 10 alle 12 si è svolto un presidio davanti all’ingresso della struttura, organizzato insieme allo SPI CGIL di Legnago, per dare visibilità alla vertenza e raccogliere le voci di cittadini, familiari degli ospiti e persone interessate.
«Il risultato dello sciopero dimostra che il disagio è reale e profondo – dichiara Geri – Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte semplici ma fondamentali: più personale, più rispetto e più condivisione nelle scelte che incidono sulla qualità del lavoro e dell’assistenza».
Alla base della protesta, secondo la Cgil, ci sono «organici da anni insufficienti, assenza di una programmazione adeguata, interventi tardivi nella gestione del personale, criticità nei piani di lavoro e carenze negli strumenti necessari ad alleggerire i carichi degli operatori, dagli ausili per alzate e sedute ai letti da degenza per anziani e persone con disabilità. A ciò si aggiunge la scelta, ritenuta incomprensibile e poco trasparente, di appaltare nei mesi estivi i servizi notturni».
La FP CGIL chiede alla direzione e al consiglio di amministrazione un rapido cambio di passo, a partire dall’apertura di un confronto organico e costruttivo con le Organizzazioni sindacali. «L’obiettivo è individuare soluzioni concrete e stabili, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e della qualità dell’assistenza garantita agli ospiti della Casa di Riposo di Legnago. In assenza di risposte adeguate, la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative», conclude la segreteria provinciale della Fp Cgil.






