La salute non si costruisce soltanto nelle sale operatorie o negli ambulatori. Comincia molto prima, nelle scelte quotidiane, a partire da ciò che mettiamo nel piatto. È questo il messaggio del primo “Patto nazionale per la salute dei cittadini”, promosso da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, al quale aderisce anche il Veneto, creando un’alleanza tra il mondo agricolo e quello sanitario per promuovere la prevenzione attraverso un’alimentazione sana, di qualità e a km zero.
Oggi venerdì 10 luglio i mercati di Campagna Amica sono approdati negli ospedali di Borgo Trento a Verona, San Bortolo a Vicenza, alla Città della Speranza di Padova e all’Angelo di Mestre, trasformando questi luoghi di cura anche in spazi dedicati all’educazione alimentare. Agricoltori, medici, ricercatori e dirigenti sanitari insieme per ricordare che la prevenzione passa anche dalla tavola e che scegliere prodotti freschi, stagionali, italiani e tracciabili significa investire sulla propria salute. Nei mercati all’interno degli ospedali è stato possibile conoscere e acquistare prodotti simbolo della dieta mediterranea, come olio extravergine di oliva, legumi, cereali, pasta, frutta e verdura di stagione.
A Verona l’iniziativa è stata presentata al Polo Confortini di Borgo Trento dai direttori generali dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, Paolo Petralia, assieme a Marianna Lorenzoni, direttrice sanitaria AOUI Verona, Elisa Finco, direttrice del SIAN, Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona e Franca Castellani, presidente di Agrimercati Campagna Amica Verona, Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
Tra i momenti più significativi della mattinata l’esposizione del tavolo dei cibi ultra-formulati, con il confronto tra alimenti industriali e prodotti agricoli locali, la consegna dei cesti con le eccellenze del territorio e la distribuzione ai visitatori di una merenda salutare a chilometro zero.
«Con questa iniziativa Coldiretti ribadisce che la prevenzione comincia dalle scelte quotidiane, a partire dalla tavola. Scegliere prodotti agricoli italiani, freschi, stagionali e di qualità significa tutelare la salute dei cittadini, sostenere le imprese agricole e rafforzare il legame tra territorio, alimentazione e benessere», ha detto il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini.
L’iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale che coinvolge oltre 70 ospedali italiani e rappresenta il primo passo di un percorso di collaborazione stabile tra istituzioni, sistema sanitario e mondo agricolo. Percorso che prevede lo sviluppo di attività congiunte di educazione alimentare, promozione della salute e diffusione di corretti stili di vita, riconoscendo agli ospedali un ruolo sempre più centrale anche nella cultura della prevenzione.
«La sanità moderna non può limitarsi a curare la malattia: deve creare le condizioni perché le persone possano restare in salute il più a lungo possibile – dichiara l’assessore regionale alla sanità, Gino Gerosa, presente all’Angelo di Mestre -. Per questo la prevenzione è una delle priorità della Regione del Veneto e iniziative come questa hanno un valore che va ben oltre la giornata inaugurale. Portare i produttori agricoli dentro gli ospedali significa trasformare un luogo di cura anche in un luogo di conoscenza, dove cittadini e pazienti possono comprendere come un’alimentazione corretta rappresenti uno degli strumenti più efficaci per prevenire molte patologie croniche».
«L’agricoltura veneta non produce soltanto eccellenze alimentari: produce anche salute e qualità della vita – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura, Dario Bond, presente alla Fondazione Città della Speranza di Padova -. Dietro ogni alimento della nostra filiera ci sono imprese che garantiscono tracciabilità e rispetto di standard produttivi tra i più elevati. Il Patto per la salute dei cittadini e il progetto di oggi riconoscono finalmente questo valore, mettendo in relazione due mondi che condividono la stessa missione: migliorare il benessere delle persone. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la consapevolezza che la prevenzione inizia ogni giorno, anche a tavola, e che il cibo può diventare uno dei più importanti alleati della salute»






