Aumenta la TARI, tassa rifiuti, a Legnago, ma i cittadini avranno gratis i bidoni per il secco e la carta. Il Consiglio comunale il 27 luglio ha preso atto del PEF, Piano Economico Finanziario, e approvato gli aumenti per il 2026 delle tariffe per i Servizi Intercomunali Veronapianura (S.I.VE). Il PEF, predisposto sulla base delle disposizioni di ARERA, Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente, e validato dal Bacino Verona sud, prevede un’entrata nelle casse comunali legnaghesi di 5 milioni, 228 mila e 978 euro. L’incremento medio per il 2026 è di 3,27% per l’utenza domestica e 4,42% per quella non domestica. <<Gli aumenti sono calmierati da un grande lavoro dell’Ufficio TARI del Comune e di SIVE con ruoli suppletivi di 261 mila e 231 euro>>, ha spiegato l’assessore al Bilancio Daniela De Grandis. Frutto del recupero di 348 utenze, tra nuove e non denunciate, quindi in contrasto all’evasione. <<La TARI per il Comune di Legnago è molto inferiore rispetto alla media Nazionale e Regionale – ha precisato De Grandis – ad esempio in Veneto per un’utenza domestica di tre persone residenti in 100 mq è in media di 290 euro, a Legnago 243 euro>>. Gli utenti potranno pagare in un’unica soluzione o in 4 rate da agosto a novembre. Dall’opposizione Luigina Zappon ha ammonito: <<Serve attenzione alla tempistica di pagamento, molto ridotta, soprattutto per le persone in difficoltà>>. A fine Consiglio, invece, il vicesindaco Roberto Donà ha colto l’occasione di un ”atto d’impulso” del consigliere Simone Tebon per annunciare l’arrivo di nuovi bidoni donati dalla SIVE, uno per il secco non riciclabile e l’altro per carta e cartone. Merito della partecipazione di SIVE ad un bando regionale con un progetto arrivato primo in Veneto. <<Significa circa 1 milione di euro di risparmio, senza rinunciare a un servizio migliore>>, ha reso noto Donà. (C.F.)
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