Negli ultimi tempi si sono verificati episodi di intrusione e danneggiamento all’interno della scuola media di Lavagno, con atti vandalici e piccoli roghi. «Voglio essere chiaro: entrare in una scuola chiusa per vandalizzare, danneggiare o appiccare fuochi è inaccettabile – dichiara il sindaco Matteo Vanzan (nella foto) -. L’amministrazione comunale sta seguendo con la massima attenzione quanto accaduto, in piena collaborazione con le forze dell’ordine, impegnate negli accertamenti per ricostruire i fatti e individuare i responsabili. Confidiamo nel loro lavoro».
Questi episodi richiamano una questione più ampia, che oggi riguarda diversi territori nel Veronese e a livello nazionale. «Le devastazioni di Milano e quanto accaduto a Lavagno sono fatti diversi per dinamiche e gravità, ma c’è un principio comune: nessuno può pensare di violare le regole e danneggiare ciò che appartiene a tutti senza risponderne – riprende Vanzan -. Non è accettabile l’idea, anche quando riguarda una piccola minoranza di giovani, di poter agire senza limiti e senza conseguenze. Il rispetto delle regole, delle persone e dei beni comuni è alla base della convivenza civile. La scuola, in particolare, deve restare un luogo sicuro per i ragazzi, le famiglie e chi ci lavora. Per questo servono fermezza, prevenzione e strumenti efficaci. Il Governo sta valutando ulteriori misure per contrastare i danneggiamenti e le violenze di gruppo, anche quando coinvolgono minorenni. Mi auguro che strumenti adeguati consentano di intervenire efficacemente anche in episodi come quelli di Lavagno».
«Allo stesso tempo provvederemo a implementare l’attuale sistema di videosorveglianza nel territorio. La nostra linea è chiara: massima attenzione, collaborazione con le forze dell’ordine e nessuna sottovalutazione. Lavagno è una comunità che rispetta le regole e tutela i propri spazi. Chi li danneggia non troverà indifferenza, ma una comunità attenta e pronta a fare la propria parte», conclude il primo cittadino.






