“’Con riferimento ai messaggi apparsi su alcuni social con contenuto minaccioso, si trasmette
di seguito la comunicazione congiunta del Dirigenti scolastici dell’ambito delle scuole
superiori di Legnago”. Inizia così la comunicazione congiunta alle famiglie degli studenti dei dirigenti scolastici del Polo scolastico di Legnago, Cristina Ferrazza dell’ISISS “M.MINGHETTI”, Andrea Trentini dell’ISISS “SILVA-RICCI”, Stefano Minozzi dell’ISIS “G. MEDICI”, Lauro Molinaroli del LICEO “G.COTTA” riguardo alla sicurezza, serenità e tutela degli studenti.
”In relazione ai preoccupanti messaggi diffusi negli ultimi giorni attraverso i social network,
contenenti incitamenti alla violenza e minacce, riteniamo importante rivolgerci a voi con una
comunicazione unitaria, per condividere alcune considerazioni e, soprattutto, per trasmettere
un messaggio di fiducia e serenità – dicono i presidi -.
Comprendiamo pienamente le preoccupazioni che simili notizie possono suscitare. La sicurezza dei nostri studenti costituisce per tutti noi una priorità assoluta e un impegno quotidiano, che affrontiamo con la massima serietà e responsabilità. Desideriamo innanzitutto rassicurarvi su un punto fondamentale: le scuole del Polo scolastico di Legnago non sono sole e i nostri ragazzi non sono lasciati soli”.
”Fin dalle prime segnalazioni, è stata infatti tempestivamente attivata un’interlocuzione con le Forze dell’Ordine, alle quali è stato consegnato il materiale acquisito, consentendo alle autorità competenti di effettuare le necessarie verifiche e predisporre le opportune misure di prevenzione – continua il messaggio dei dirigenti scolastici -. Alle Forze dell’Ordine rivolgiamo, a nome delle nostre comunità scolastiche, un ringraziamento sincero e
particolarmente sentito. Il loro impegno si sta concretizzando in un’opera di presidio capillare
del territorio, con una presenza attenta, discreta e costante nei luoghi maggiormente sensibili,
comprese le aree frequentate dai nostri studenti.
Si tratta di un lavoro prezioso, svolto con professionalità, tempestività e grande senso dello
Stato, che rappresenta una garanzia concreta per la sicurezza dei cittadini e per la tranquillità
delle famiglie. È un segnale importante, che deve infondere fiducia e rassicurare le famiglie”.
“Riteniamo tuttavia altrettanto necessario mantenere lucidità ed equilibrio. Non possiamo permettere che messaggi intimidatori o informazioni non verificate alimentino un clima di paura, finendo per attribuire a chi cerca di provocare disordine un potere di condizionamento che non deve avere – proseguono i presidi -. La scuola deve continuare a essere un luogo di apprendimento, crescita, confronto e partecipazione democratica. La scuola è un luogo di democrazia, non un luogo senza regole.
I nostri studenti hanno pieno diritto di esprimere le proprie idee, manifestare civilmente il proprio
dissenso e partecipare alla vita della comunità. Ma questi diritti devono sempre esercitarsi nel
rispetto delle persone, delle regole e delle istituzioni. La libertà di espressione non può mai essere confusa con la libertà di minacciare, intimidire o ricorrere alla violenza. Sarebbe però profondamente ingiusto confondere la grande maggioranza dei nostri ragazzi,
che affronta con serietà e responsabilità il proprio percorso di studi, con coloro che promuovono comportamenti violenti o antisociali. Le nostre scuole sono comunità ricche di giovani che studiano, lavorano, progettano il proprio futuro e contribuiscono quotidianamente alla crescita del territorio. Non dobbiamo lasciare che le minacce di pochi finiscano per gettare un’ombra su tutti loro.
Come Dirigenti scolastici, continueremo a garantire la massima attenzione a ogni segnalazione concreta, mantenendo un rapporto costante con le autorità competenti e adottando, nell’ambito delle nostre responsabilità, tutte le misure necessarie per tutelare la sicurezza e il regolare svolgimento delle attività didattiche. Alle famiglie chiediamo di collaborare con noi, segnalando tempestivamente ai rispettivi Dirigenti scolastici eventuali messaggi minacciosi, situazioni sospette o informazioni che possano riguardare la sicurezza degli studenti, evitando al tempo stesso di diffondere contenuti non verificati, che rischierebbero soltanto di amplificare la preoccupazione. Crediamo sia necessario mantenere lucidità, equilibrio e capacità di distinguere le situazioni reali dalle notizie allarmistiche, dalle voci e dalle ricostruzioni che possono circolare senza
un’adeguata verifica. Invitiamo quindi i ragazzi a frequentare regolarmente le lezioni e a evitare
assenze ingiustificate o permanenze senza motivo in luoghi nei quali potrebbero verificarsi situazioni di tensione. In questa fase, la prudenza e il rispetto delle indicazioni delle autorità rappresentano un contributo concreto alla sicurezza di tutti. A difendere il diritto allo studio in modo sereno non ci sono soltanto i docenti, il personale e i Dirigenti delle singole scuole. C’è un’intera rete istituzionale che ha dimostrato di sapersi mobilitare tempestivamente, lavorando con determinazione, coordinamento e spirito di servizio. Questa coralità di intenti, questa
presenza concreta delle istituzioni e dello Stato sul territorio, rappresentano la risposta più forte
e significativa a ogni tentativo di intimidazione”.
“Continueremo quindi a svolgere serenamente il nostro lavoro, con attenzione e prudenza, ma
soprattutto con la consapevolezza di poter contare su istituzioni presenti, vigili e unite. La scuola non arretra. Le istituzioni non lasciano soli i giovani. E la Scuola e la comunità di Legnago continueranno a difendere il diritto dei propri ragazzi a crescere, studiare e vivere in sicurezza. Vi ringraziamo per la collaborazione e la fiducia”.






