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23 Ottobre 2026
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Legnago, arrestati mandante e i due autori del lancio di due molotov contro la casa di una donna

Nella tarda mattinata del 12 settembre scorso, a Legnago, vennero scagliate contro l’abitazione di una donna alcune bottiglie incendiarie, e una di queste, attraverso una finestra aperta, era finita all’interno della casa. Per fortuna i due ordigni non s’incendiarono perché non innescate.

Subito venivano allertati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnago i quali avviavano le prime attività investigative per arrivare all’identificazione degli autori dell’attentato. Grazie anche al supporto dei sistemi di videosorveglianza della città e nei paesi limitrofi, i militari dell’Arma acquisivano concreti e rilevanti fonti di prova a carico di tre soggetti veronesi. Fattori indiziari che, sottoposti al vaglio della Procura della Repubblica di Verona, consentivano a quest’ultima di avanzare e ottenere dal Gip del locale Tribunale un ordine di custodia cautelare in carcere per i tre indagati, in quanto indiziati, a vario titolo, di fabbricazione e porto illegale in luogo pubblico di ordigni incendiari e di tentata estorsione, aggravati, ai danni di una donna.

Nello specifico, due dei tre indagati avrebbero scagliato le “molotov” contro l’abitazione della vittima per poi dileguarsi. I delitti compiuti erano da ricondurre a precedenti rancori da parte del 55enne, ex datore di lavoro della vittima, che non si era dato per vinto alla perdita della vertenza lavorativa e che per tale ragione avrebbe ingaggiato, sotto compenso di 4000 euro, il 52enne ed il 62enne, affinché eseguissero l’atto intimidatorio allo scopo di far desistere l’ex dipendente dalla richiesta del credito.

Pertanto, il 19 novembre i Carabinieri di Legnago, su ordine di esecuzione della Procura della Repubblica di Verona, in ottemperanza dell’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del locale Tribunale, arrestavano i tre indagati per poi, concluse le formalità di rito, tradurli nella casa circondariale di “Montorio” a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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