«Le dimissioni del sindaco Fulvio Soave sono la naturale conclusione di un percorso segnato dall’inadeguatezza della persona a ricoprire un ruolo così complesso e delicato. Amministrare un Comune richiede competenze, equilibrio, capacità di gestione dello stress e soprattutto spirito di condivisione».
A dirlo, a nome di tutto il gruppo consiliare della Liga Veneta Repubblica che conta in aula anche sull’ex sindaco Silvano Polo. «Soave ha governato in modo solitario, senza mai confrontarsi realmente con la propria maggioranza, prendendo decisioni in autonomia e dimostrando di non avere la caratura necessaria per guidare una comunità – continua Ferro -. I suoi consiglieri del cosiddetto “Cerchio Magico” non eravamo certo noi: la sua maggioranza è stata trattata come uno strumento da gestire a suo piacimento, senza rispetto né ascolto. Non si è trattato di un semplice errore politico, ma di limiti personali evidenti che hanno inciso negativamente sull’amministrazione della città».
«Ora è doveroso fare chiarezza: insieme ad altri colleghi consiglieri non mancherò di spiegare pubblicamente ai cittadini cosa non ha funzionato, quali scelte sono state sbagliate e perché questo sindaco non è mai stato all’altezza. La verità va detta, senza sconti, nel rispetto dei cittadini», conclude Ferro.






