Il sindaco di Legnago, Paolo Longhi, ha firmato ieri un’ordinanza “contingibile ed urgente” in occasione delle partite di calcio dei mondiali, ma che tutti hanno capito sia dovuta alla sfida che, domani, giovedì 9 luglio, vedrà confrontarsi ai quarti di finale Francia e Marocco. La città del Salieri, infatti, ospita una cospicua comunità marocchina, gran parte cittadini italiani di seconda o terza generazione, che già con la vittoria del Marocco sull’Olanda (3-2 dopo i rigori) avevano dato vita a festeggiamenti nel centro di Legnago con assembramenti e cortei di auto.
Infatti, secondo i dati Istat del 1° gennaio 2024, ultimo censimento della popolazione, che all’epoca contava a Legnago 25.651 abitanti (oggi 26.084), su 2859 stranieri residenti (3280 a inizio 2026), le persone di lingua araba erano 1060, di cui 1017 provenienti dal Marocco. Da qui la scelta del sindaco di emettere l’ordinanza, che riguarda tutte le partite dal 9 luglio, quindi partendo proprio con Francia-Marocco, di «limitazione a partire dalle 23 dei giorni interessati da eventi sportivi calcistici (partite dei Mondiali di Calcio) alle 6 dei giorni successivi, nei confronti dei titolari degli esercizi di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché degli orari di vendita degli esercizi alimentare o misto, e delle attività artigianali ubicati nel Comune di Legnago, in concomitanza degli eventi sportivi al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della sicurezza pubblica, della circolazione stradale, della tranquillità e del riposo dei residenti».
Peccato potrebbe osservare qualcuno: non potendo gioire per l’Italia che mando ci è arrivata ai Mondiali, si sarebbe potuto farlo per il Marocco.






