Si terrà a Lazise, in Dogana Veneta, lunedì 29 dicembre dalle 10, il convegno “Il ronzio che scompare – Agrofarmaci, api e futuro dell’alimentazione”, organizzato dall’associazione regionale Apicoltori veneti (Arav), con il patrocinio del Comune di Lazise e della Camera di Commercio di Verona, sul tema scottante della moria di api provocata principalmente dall’uso di fitofarmaci in agricoltura.
Ad aprire l’incontro, dopo l’introduzione del presidente Arav, Gerardo Meridio, e del sindaco Damiano Bergamini, sarà Maria Bortot, ricercatrice del CIMeC dell’Università di Trento, che parlerà delle “Verità (scomode) sugli effetti dei fitosanitari su cognizione e comportamento delle api». A seguire, interverranno Vincenzo Cordiano, presidente Veneto dell’ Associazione Italiana Medici per l’Ambiente e Giovanni Beghini, presidente Veronese dell’ Associazione Italiana Medici per l’Ambiente su “Fitofarmaci O Pesticidi? Gli effetti sulla salute umana ed ambientale”. Quindi toccherà ad Annamaria Molino, medico e specialista in Oncologia, parlare di “Benessere a tavola, scelte alimentari per vivere in salute”. Modera il convegno Daniela Begnini, vicepresidente Arav.
Si proseguirà dalle 14,30 con Silvano Zampini, vicepresidente Fidaf (Federazione italiana dottori in agraria e forestali) su “La difesa integrata: attualità e prospettive sostenibili”, e con Francesco Bortot, apicoltore professionista e tecnico apistico regionale sul “Progetto APinVigna” che ha visto per sei anni un monitoraggio sulle api nel comprensorio dell’Asolo Prosecco Docg.
Quindi Enrico Casarotti, enologo e presidente Aveprobi, ed Andrea Cecchinato, presidente Terre Biologiche Veronesi, parleranno de “Il biologico: la casa delle api”. Gianni Benciolini, titolare dell’Azienda agricola biodinamica “La Pesenata” interverrà su Viticoltura Biodinamica”. Emanuele Tosi, perito agrario, libero professionista e consulente per l’agricoltura del Comune di Lazise parlerà di “PIWI: La rivoluzione sostenibile”.
Durante il convegno vi sarà anche un’esposizione di prodotti biologici, vini naturali e vini “PIWI” (vini prodotti da vitigni resistenti alle malattie fungine (acronimo tedesco di *Pilzwiderstandsfähig).
Coinvolte nel convegno realtà e istuzioni come l’Unione azionale Associazioni Apicoltori Italiani, l’Isde (associazione internazionale dei medici per l’ambiente), Terre biologiche veronesi, Aveprobi (associazione veneta produttori biologici), il club di Verona di Soroptimist international.






