Il Partito Democratico di Verona ha presentato ieri una formale segnalazione al Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) del Veneto per una presunta e grave violazione delle norme elettorali che disciplinano l’uso delle strutture pubbliche e la par condicio.
La segnalazione riguarda l’utilizzo improprio degli uffici elettorali del Comune di Costermano sul Garda che, secondo quanto afferma una nota della segreteria del Pd Veronese, il sindaco in carica, Stefano Passarini, avrebbe indebitamente impiegato per attività di promozione e propaganda elettorale a sostegno dei candidati Alberto Bullio e Flavio Tosi, in quota Forza Italia.
«Il sindaco di Costermano ha convocato con logo del Comune e sua firma un’assemblea pubblica, nella sala civica comunale sopra la biblioteca, dal titolo: “Gestione di vincoli cimiteriali civili e militari: proposta di legge e accordo istituzionale”. La proponente della legge è l’onorevole di Forza Italia Paola Boscaini, presente in assemblea in videoconferenza. Nella lista come candidati di Forza Italia alle prossime elezioni regionali figurano, tra gli altri, Alberto Bullio, assessore del medesimo comune di Costermano, e Flavio Tosi, invitato ma non presente alla riunione. È evidente la propaganda istituzionale a favore di Forza Italia – sottolinea il segretario provinciale del Pd veronese, Franco Bonfante (nella foto) -. Com’è noto ai sensi della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 è vietato a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni».
«È inaccettabile che le istituzioni vengano messe al servizio di una parte politica a discapito della trasparenza e dell’equità del processo democratico. Sedi e risorse pubbliche devono essere destinate esclusivamente a funzioni istituzionali e a supporto delle operazioni elettorali – spiega il segretario provinciale Pd Verona, Franco Bonfante -. Per quanto controversa nell’applicazione, il principio ispiratore della Par Condicio è limpido e condivisibile: evitare che le compagini politiche al governo dei rispettivi territori utilizzino la propria posizione per assegnare vantaggi a questo o quel candidato. Ed è esattamente ciò che sembra sia accaduto e che chiediamo all’autorità di verificare».






