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6 Ottobre 2026
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Scuola, “scomparso” un istituto superiore con le iscrizioni in calo alle superiori: 500 studenti in meno nel Veronese

È come fosse scomparso un intero istituto superiore nel Veronese. A dirlo i dati delle iscrizioni all’anno scosticco 2026-2027, in calo alle superiori di ben 500 studenti rispetto a quello appena concluso. L’analisi arriva dal Servizio Istruzione della Provincia di Verona, condotta sui dati relativi all’organico di fatto per l’intero territorio provinciale, che fanno registrare 35.496 iscrizioni per il 2026/2027, in calo di oltre 500 studenti. Le classi, invece, sono 1.585: erano otto in più nel 2025/2026. Si registra, inoltre, un ridimensionamento del numero di studenti per classe.

Il documento è stato reso noto ieri, 22 luglio, dalla Provincia di Verona, ed è allegato alla delibera di assegnazione degli spazi agli istituti superiori veronesi nei 52 edifici scolastici.

Andando sui numeri, si legge che gli istituti tecnici e professionali segnano una generale tendenza alla crescita delle iscrizioni, mentre sono in forte calo quelli più umanistici e scientifici. Dei sei ambiti territoriali in cui è suddivisa la provincia di Verona, la contrazione maggiore riguarda la città, con nove classi in meno. In calo anche gli ambiti di San Bonifacio e Legnago, mentre aumentano gli iscritti alle superiori nelle aree del Lago, della Valpolicella e di Villafranca. Per la maggior parte dei 31 istituti si confermano gli spazi già assegnati nel precedente anno scolastico e, in un numero limitato di ambiti, sono in fase di definizione le convenzioni con alcune amministrazioni locali per l’utilizzo di diverse aule nelle scuole comunali.

A Villafranca e a San Bonifacio sono stati avviati i progetti per alcuni ampliamenti scolastici che porteranno, entro il 2028, dodici nuove aule per ciascuno dei due ambiti. Al suono della campanella, inoltre, Caldiero e Valeggio avranno a disposizione le nuove palestre realizzate dalla Provincia con i contributi del Pnrr.

«Rispetto alla situazione emergenziale di alcuni anni fa, oggi siamo vicini a garantire la quasi totalità delle classi delle superiori nelle aule degli edifici di proprietà della Provincia – afferma il presidente Flavio Pasini –. Una condizione che migliorerà ulteriormente entro il 2028, quando avremo a disposizione oltre venti nuove aule grazie agli ampliamenti programmati a Villafranca e a San Bonifacio. Assistiamo alla conferma di una tendenza che la Provincia aveva previsto già diversi anni fa: la popolazione scolastica delle superiori è, purtroppo, in calo, qui come altrove. Previsioni che a suo tempo hanno permesso all’Ente di programmare e investire in nuovi spazi laddove necessari e soprattutto in interventi di efficientamento energetico e manutenzione straordinaria del patrimonio scolastico esistente, per garantire a chi frequenta le nostre scuole sicurezza e una migliore qualità dello stare in classe. Il lavoro non è comunque terminato e stiamo valutando e programmando nuovi interventi come l’ampliamento della sede dell’istituto Carnacina a Valeggio».

«Per migliorare i servizi agli studenti, alle famiglie e ai docenti – aggiunge infine il consigliere provinciale con delega alle Politiche per l’Istruzione, Matteo Melotti – la Provincia sta valutando la creazione di poli scolastici, tanto in città quanto nel resto del nostro territorio».

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