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23 Ottobre 2026
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Verona, il Pd: «No all’Ice ai giochi olimpici. Nessuno spazio a chi uccide e calpesta i diritti»

«Olimpiadi e Paralimpiadi incarnano da sempre i valori di pace, fratellanza e rispetto della dignità umana. Per questo motivo il Partito Democratico di Verona esprime la più ferma contrarietà alla presenza, nel contesto dei Giochi di Milano-Cortina 2026, dell’ICE, l’Immigration and Customs Enforcement, o di qualsiasi altro apparato repressivo che impieghi metodi brutali contro le persone calpestando i loro diritti fondamentali».
Con questa dichiarazione del segretario provinciale Franco Bonfante (nella foto) e dei consiglieri regionali Gianpaolo Trevisi e Anna Maria Bigon, il Pd veronese prende le distanze dal coinvolgimento delle forze armate speciali statunitensi che sotto l’amministrazione Trump in particolare si sono macchiate di uccisioni e deportazioni.
«Proprio perché la nostra città sarà il palcoscenico dei valori olimpici con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, non possiamo accettare che il messaggio venga distorto o sovrapposto alle immagini di inaudita violenza e aggressività che l’Ice ha veicolato in tutto il mondo attraverso il suo operato. Le Paralimpiadi, in particolare, celebrano il superamento delle barriere, non la segregazione», spiega il consigliere regionale Trevisi.
«Il Partito Democratico ribadisce che al centro delle politiche ci deve sempre essere il rispetto della persona. Nessuna emergenza, reale o presunta, può giustificare i metodi violenti e denigratori che ci arrivano da oltreoceano. Verona è una città aperta, solidale e i Giochi devono restare un territorio neutro dedicato allo sport e all’incontro», aggiunge la consigliera regionale Bigon.
«Chiediamo al comitato organizzatore e alle istituzioni locali di fare chiarezza e di garantire che lo spirito di Olimpia sia preservato da contaminazioni che nulla hanno a che fare con il diritto internazionale e la nostra Costituzione. Verona è città di pace, crocevia di scambi e punto di incontro tra i popoli, tutti valori non negoziabili che formano il nucleo fondante degli eventi che andremo ad ospitare», conclude il segretario Bonfante.

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