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24 Ottobre 2026
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Ciclismo, per l’Autozai Contri vittoria con Ceccarello a San Pietro in Gù e un grande Mariotto (secondo) a Pieve di Soligo

Un fine settimana dalle forti emozioni per Autozai Contri, che centra una splendida vittoria con Lorenzo Ceccarello al Memorial Guido Carta e sfiora il bersaglio grosso a Pieve di Soligo con un monumentale Thomas Mariotto, secondo al 38° Trofeo GD Dorigo.
La gioia più grande arriva dal circuito piatto e velocissimo di San Pietro in Gù (11 giri da 11 km ciascuno). Una gara tiratissima, vissuta su continui tentativi di fuga prontamente neutralizzati dal grande lavoro di squadra dei ragazzi di Autozai Contri. Nel finale, un brivido: una brutta caduta spezza il plotone e mette fuori gioco Salmaso e Mathias Paludetti. Il gruppo riesce comunque a ricucire sull’ultimo tentativo a tre.
In una volata a ranghi compatti e ad altissima velocità, Lorenzo Ceccarello capitalizza la fortuna di essere rimasto in piedi e firma un capolavoro di freddezza. «La volata è stata lanciata molto lunga dal team Special League – spiega l’atleta dell’Autozai Contri -. Ho avuto la pazienza di aspettare un altro centinaio di metri prima di uscire. Forse l’ho anticipata un po’ troppo anch’io e negli ultimi metri gli avversari stavano rimontando, ma sono riuscito a difendermi fin sul traguardo. Siamo felici, ci voleva questa vittoria per dare continuità ai nostri risultati».

Impresa sfiorata, invece, a Pieve di Soligo dove Thomas Mariotto ha fatto sognare sull’iconica salita di Ca’ del Poggio. La squadra ha corso da manuale: Marco Pierotto va all’attacco subito per coprire i capitani Mariotto e Grigolini. All’ultimo giro, sulle pendenze mitiche di Ca’ del Poggio, Pierotto fa da perfetto “ponte” per l’attacco di Thomas Mariotto. Il corridore di casa si lancia in un’azione solitaria da finisseur. Nonostante il forcing anche sul Colvendrame, tre inseguitori riescono a riagganciarlo nel finale. Allo sprint ristretto, Mariotto conquista un prestigioso secondo posto.
«Vincere in casa sarebbe stato bellissimo e c’è un pizzico di rammarico – racconta Mariotto -. Su Ca’ del Poggio c’erano la mia famiglia, i miei genitori, i tifosi e anche la mia squadra, è stato emozionante, mi hanno spinto con la mente. Devo ringraziare Pierotto: senza il suo aiuto questo podio sarebbe stato impossibile».
Soddisfatto ma esigente il DS Fausto Boreggio: «Abbiamo fatto una grande gara. Thomas ha tentato un’azione da fenomeno. Forse anticipando il secondo attacco sul Colvendrame sarebbe andata diversamente, e anche la volata finale ha risentito del rientro del gruppetto da dietro. Ma contro avversari così veloci ci teniamo stretto un grandissimo risultato».

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