I Carabinieri della stazione di Bovolone hanno sorpreso, ieri sera, 5 agosto, un uomo che stava scavalcando la recinzione dell’ecocentro comunale. Alla vista dell’auto di servizio, l’individuo si è dato a una rapida fuga a piedi stringendo a sé uno zaino. I Carabinieri si sono immediatamente lanciati all’inseguimento, un militare a piedi e il collega con la vettura. Raggiunto dal primo operatore davanti ad una seconda recinzione che stava tentando di superare, l’uomo ha opposto una feroce resistenza, ingaggiando una violenta colluttazione con il militare. Nonostante la reazione aggressiva del soggetto, che è riuscito persino a scaraventare a terra il secondo carabiniere appena sopraggiunto, i due militari sono riusciti a bloccarlo.
Condotto negli uffici della Stazione Carabinieri, il soggetto è stato identificato in un cittadino rumeno di 24 anni, in Italia senza fissa dimora. La perquisizione ha chiarito i motivi della precipitosa fuga: nello zaino custodiva diverso materiale, prevalentemente dispositivi tecnologici. I successivi e rapidi accertamenti, condotti anche attraverso la visione dei filmati di videosorveglianza del centro di raccolta, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti: il giovane, poco prima, si era introdotto furtivamente nell’area rovistando tra i cassoni per asportarne il contenuto. Mentre la refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al responsabile del centro, il giovane, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato tratto in arresto perché gravemente indiziato dei reati di “rapina impropria” e “resistenza a pubblico ufficiale”, e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Villafranca di Verona in attesa del giudizio direttissimo.
Nella mattinata odierna, l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza a gennaio 2027.






