In principio, e non poteva che essere così, la fama di città del vino. Poi, dagli anni ‘90, con l’avvio dei restauri della cinta muraria e la valorizzazione del centro storico, città turistica, famosa per la sua architettura medievale. Ora, Soave si scopre città di sport. Il merito è delle stelle dell’atletica Elisa Molinarolo e Alexandrina Mihai. La prima, medaglia d’oro ai Campionati Italiani di atletica leggera nella disciplina del salto con l’asta, la seconda, al rientro da un infortunio, sul gradino più alto del podio nela marcia 10 km, sempre nella competizione tenuta nei giorni scorsi a Firenze.
Un doppio oro che racchiude in sé una curiosità: Soave, infatti, è una cittadina di poco più di 7.000 abitanti nella parte est della provincia di Verona. E mai prima d’ora era capitato nella storia dell’atletica di vedere concentrate due medaglie d’oro, conquistate negli stessi Campionati nazionali, da una singola località di dimensioni medio-piccole. Ci scherza sopra il sindaco di Soave, Denis Adami, poiché, come puntualizza: «in questo caso non può essere merito del buon vino delle nostre colline, visto che entrambe le atlete seguono una dieta rigorosa».
Fatto sta che la fortunata coincidenza ha galvanizzato il borgo medievale tra Verona e Vicenza, dove ad ogni gara, che sia di Elisa o di Alexandrina, tutti tengono il fiato sospeso e le dita incrociate, mentre il comune espone striscioni di incitamento per le beniamine azzurre.
Soave, dunque, borgo di sport, merito anche della scelta dell’amministrazione di attirare tra le antiche mura grandi eventi sportivi e di investire sugli impianti a servizio della cittadinanza. Come spiega il consigliere regionale Matteo Pressi, già sindaco del borgo: «Soave da diversi anni è la città di partenza della Vicenza-Bionde, gara del calendario professionistico internazionale under 23 di ciclismo. Abbiamo anche ospitato la Veneto Classic, altro evento di grande rilievo nel settore del ciclismo e che gode della copertura della RAI. Ma l’appuntamento più entusiasmante è stato quello con il Giro d’Italia 2025, che ha attraversato il borgo in un clima irripetibile di festa. E siamo stati anche città di partenza del Giro-E. Uno spettacolo paragonabile solo alla Millemiglia, che abbiamo pure essa ospitato qui a Soave lo scorso maggio».
Promozione turistica e territoriale attraverso lo sport, ma anche investimenti nelle strutture, come evidenzia il sindaco Adami: «Sono in corso i lavori, del valore di oltre 1,5 milioni, per la riqualificazione e l’ampliamento dei nostri impianti sportivi di via S. Matteo. Un restyling completo che porterà in dote anche nuove strutture e nuovi spazi per sport che ad oggi non possono essere praticati a Soave, come il tennis e il padel. È un modo per incentivare ancora di più l’accesso alla pratica sportiva da parte delle giovani generazioni».





