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23 Ottobre 2026
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Emergenza idrica, il livello passa a “alto” e scatta il Codice di Autodisciplina dell’ATO Veronese per limitare i consumi d’acqua

L’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, alla luce dell’evoluzione della situazione, ha innalzato per il territorio veronese il livello di severità idrica da “medio” ad “alto”.

Con severità alta, per gli utilizzi comunali il Codice di Autodisciplina dell’ATO Veronese, adottato nel 2023 per mettere a disposizione dei Comuni indicazioni operative progressive in funzione del livello di severità idrica, prevede: la sospensione dell’innaffiamento del verde ornamentale e dell’altro verde comunale e degli impianti sportivi, del lavaggio del parco auto e delle strade comunali, delle fontane decorative con e senza ricircolo interno e degli altri eventuali utilizzi disalimentabili. Per le piscine comunali, l’alimentazione e l’integrazione dell’acqua devono essere ridotte al minimo, nel rispetto della normativa sanitaria in materia di acqua a uso sportivo e ricreativo.

Il Codice prevede inoltre l’emanazione da parte del sindaco di un’apposita ordinanza di limitazione dei consumi idrici. Ed è quanto sta avvenendo sul territorio. Il Comune di Verona ha adottato un’ordinanza, in vigore da oggi fino al 31 agosto, che limita l’utilizzo dell’acqua potabile: dalle 6 alle 22 è consentito esclusivamente per fini potabili e igienico-sanitari, mentre nella fascia notturna rimangono comunque limitati gli utilizzi non essenziali. Il provvedimento richiama, tra i presupposti, anche la comunicazione dell’ATO Veronese relativa all’innalzamento della severità idrica.

Il Consiglio di Bacino richiama quindi tutte le amministrazioni dei 97 Comuni dell’ATO Veronese alla massima attenzione e all’utilizzo degli strumenti già predisposti, invitando contemporaneamente i cittadini a rispettare le ordinanze comunali e a utilizzare l’acqua potabile con responsabilità e parsimonia.

Un ulteriore passaggio rispetto alla condizione rilevata il 15 luglio scorso, che richiede ora una maggiore attenzione nell’utilizzo della risorsa. Il quadro si inserisce inoltre nello stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico e per il rischio connesso alla risalita del cuneo salino, dichiarato dalla Regione Veneto.

I gestori del servizio idrico, Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi, continuano intanto a monitorare costantemente la situazione sul territorio e a mantenere il raccordo con le amministrazioni interessate.

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