Il Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia, unitamente ai Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Verona, coadiuvati dai militari delle Compagnie di San Bonifacio e Legnago, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso nel settore agricolo e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ha svolto diversi controlli nelle campagne del Veronese.
L’attività ispettiva, di natura ordinaria e tecnica, è stata finalizzata alla verifica della regolare occupazione dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed ha consentito di riscontrare violazioni, sia nell’ambito giuslavoristico sia in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, individuando in una azienda agricola lavoratori “in nero” e violazioni penali prescrizionali con la conseguente adozione di 2 provvedimenti di sospensioni dell’attività imprenditoriale. Complessivamente sono state controllate 3 aziende agricole, risultate irregolari, individuate a seguito di preventiva attività info-operativa fornita dall’Arma territoriale locale.
Nelle campagne della zona di Belfiore, in una azienda agricola venivano identificati 22 lavoratori, tutti extracomunitari e regolarmente assunti, riscontrando criticità in materia di sicurezza relative a mancanze nella gestione delle emergenze, non avendo il datore di lavoro nominato un numero sufficiente di addetti in tale specifico incarico.
Ad Albaredo D’Adige in un’azienda agricola venivano individuati 7 lavoratori “in nero” di nazionalità indiana ed albanese su 12 impiegati, di cui 1 irregolare sul territorio nazionale. Per tale violazioni si è proceduto al deferimento in sato di loibertà del datore di lavoro per occupazione di clandestino e contestualmente venivano contestate le violazioni amministrative per occupazione “in nero” delle maestranze, per un importo complessivo di oltre € 30.000. Per tale violazione veniva adottato il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa, prontamente revocata avendo il titolare regolarizzato i lavoratori sanabili, anche per quanto riguarda i versamenti INAIL e INPS. Criticità emergevano anche nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro risultando in numero insufficiente gli addetti alle emergenze.
Nella zona agricola di Cologna ai Colli i controlli sulla sicurezza sui luoghi di lavoro su una azienda agricola facevano emergere criticità in merito alla assenza del PEE (Piano Emergenza ed Evacuazione). Nei confronti dell’azienda veniva adottato il provvedimento di sospensione per violazioni in materia di sicurezza. Elevate sanzioni ammende per oltre Euro 10.000.
Complessivamente per le 3 aziende agricole sono state contestate 3 prescrizioni penali, 7 sanzioni amministrative, applicate 2 sospensioni imprenditoriali e elevate sanzioni e ammende per oltre 50.000 euro.






