«I tagli al servizio Cup-Cassa è pari solo al 10% dell’attività». Lo afferma la direzione generale dell’Ulss 9 Scaligera in una nota in risposta al comunicato di ieri di Filcams Cgil Verona e Fisascat Cisl Verona riguardo ai presunti tagli e all’impatto occupazionale sui servizi affidati alla Cooperativa Morelli.
«Si è proceduto ad una razionalizzazione delle attività CUP/Cassa tenendo conto dei dati di afflusso nelle diverse sedi in modo che le rimodulazioni effettuate non impattino sui livelli di risposta all’utenza. Il taglio è del 10% – afferma il direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi -. Tale riorganizzazione, che non avrà ricadute sull’attività degli sportelli e che garantisce il pagamento continuato di cassa attraverso il servizio di cassa automatica, è stata ampiamente verificata e sperimentata positivamente già nel corso del 2025 in relazione agli sportelli ospedalieri. Inoltre, per quanto concerne le ripercussioni sulle remunerazioni del personale in appalto, il fornitore ha operato in modo da minimizzare le conseguenze, tenendo conto anche dei contratti a tempo determinato in scadenza».
«Il comunicato sindacale genera confusione collegando impropriamente la riorganizzazione iniziata nel 2025 ed in corso, alla nuova gara d’appalto. Quest’ultima, che è stata aggiudicata ma non è ancora stata posta in esecuzione, prevede l’attivazione di un nuovo servizio di CUP Unico con anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona al fine di garantire una maggiore integrazione tra le due aziende e una migliore organizzazione dell’offerta e, tra l’altro, ridurre i tempi necessari per le operazioni – spiega ancora l’Ulss -. Le attività di razionalizzazione da tempo in corso fanno invece riferimento alla “vecchia” gara CUP/Cassa, la cui proroga è in scadenza il 31 dicembre 2026».
«L’accostamento dell’intelligenza artificiale alla riorganizzazione oggetto di discussione è del tutto fuori luogo. Sebbene la nuova gara preveda in prospettiva l’introduzione di strumenti digitali e software per l’automazione di alcune attività amministrative e di sportello, non può ritenersi corretto citarli oggi in relazione a questi interventi – conclude l’Ulss -. E prima di procedere alla riorganizzazione del servizio, è stata condotta un’attenta analisi delle attività, pienamente concordata con la Cooperativa Morelli, la quale ha preventivamente effettuato tutti i passaggi sindacali del caso. Gli interventi si sono basati sulla non sostituzione del personale cessato: di conseguenza, il personale attualmente in servizio non ha subito alcun taglio né di orario né di stipendio».






